Poliambulatorio medos

Spesso organizzare la valigia per l’ospedale, è un qualcosa che ci causa confusione e dubbi.
Infatti il travaglio ed il parto, pur essendo eventi molto importanti, sono però poco conosciuti (specie se è il primo figlio) e non si sa bene cosa possa servirci in queste situazioni.
Da un lato c’è l’ansia per l’arrivo di un momento a lungo aspettato ma anche un po’ temuto, dall’altro il non sapere bene quali oggetti possono davvero esserci utili, quindi è possibile che quando arriviamo in ospedale ed apriamo la nostra valigia, ci accorgiamo che manca qualcosa.
Per evitare spiacevoli sorprese, innanzitutto consiglio di preparare il borsone già un mesetto prima della data presunta del parto, così da non doverci pensare all’ultimo minuto. In più in questo modo, se ci dovessimo ricordare qualche cosa man mano che si avvicina il momento della nascita, facciamo in tempo ad aggiungerlo nella valigia.

Per la valigia della mamma

– 4 camicie da notte che si possono aprire completamente sul davanti per permettere l’allattamento.
Le camicie da notte sono preferibili ai pigiami, per una questione di comodità, anche durante la degenza, non solo per il travaglio ed il parto (possiamo avere dei punti a causa di un’eventuale episiotomia o lacerazione, se si fa il cesareo avremo il catetere per le prime 24 ore dall’intervento…insomma, avere la zona vagino-perineale libera, è molto meglio);

– 1 camicia da notte a cui non si tiene molto, per poterla indossare durante il travaglio ed il parto. Infatti in questi momenti è molto facile sporcarsi e bagnarsi, quindi gli indumenti con cui affrontiamo le ore di travaglio ed il parto devono essere comodi e facilmente lavabili, oppure da poter buttare via;

– 1 vestaglia per potersi muovere liberamente e comodamente in reparto sia prima, che dopo il parto;

– pantofole preferibilmente lavabili, cosicché quando si bagnano durante le docce / i bagni caldi durante il travaglio o se si sporcano, non è un problema;

– possono essere utili dei calzettoni (di lana, di spugna o di cotone, in base alla stagione), sia per tenere i piedi caldi durante il travaglio, sia per camminare a piedi scalzi qualora ne sentiste il bisogno per una maggior comodità durante le doglie;

– 6 paia di mutande a rete usa e getta (quelle proprio per il post partum che si trovano sia in farmacia sia in alcuni supermercati ben forniti, dove è possibile risparmiare anche qualcosa);

– 1 confezione di assorbenti DA POST-PARTUM, non quelli classici per le mestruazioni! Devono
essere lunghi, e non eccessivamente sottili. Nei primi 5-7 giorni dal parto, le perdite che si hanno sono più abbondanti delle normali mestruazioni, quindi è bene usare questi specifici. Successivamente, quando si torna ad un flusso normale, allora si può passare ai soliti assorbenti;

– tutto il necessario per l’igiene quotidiana (spazzolino, dentifricio, deodorante, pettine, sapone,
shampoo, ecc…), con una particolare attenzione al detergente intimo. Questo infatti non deve essere il solito detergente commerciale. Sia che abbiamo i punti, sia che non li abbiamo, dopo il parto la vagina è un pochino più delicata, quindi è bene utilizzare detergenti specifici. Io consiglio un prodotto naturale, ovvero la TINTURA MADRE DI CALENDULA. Si mettono una 40ina di gocce in una bottiglia grande d’acqua fresca, e si lascia cadere questa soluzione sui genitali per lavarci. Non è aggressiva, cicatrizza e lenisce dolori e fastidi. Altrimenti sono dei buoni prodotti anche la Saugella ed il Bergamon alfa;

– asciugamani vari (per il viso, da doccia, da bidet…);

– caricabatterie e cellulare, per contattare i familiari e gli amici;

– durante il travaglio ed il parto, vi consiglio di avere sempre a portata di mano 1 bottiglia d’acqua grande e piccoli snack energetici (caramelle, bustine di zucchero, fette biscottate e marmellata, miele,
cioccolata…). Il travaglio può durare da poche a molte ore (anche 15!), e, come indica anche il nome, è una cosa faticosa e che necessita di molte energie, quindi è bene mangiucchiare queste cose ogni tanto;

– tutto ciò che può rendere il “soggiorno” in ospedale meno noioso, quindi libri, riviste, mp3 per la
musica, quello che più vi piace, vi distrae e vi rilassa insomma!

Comunque ricordatevi che dovete stare il più possibile COMODE E RILASSATE, quindi regolatevi di conseguenza scegliendo gli indumenti e gli oggetti più indicati.

Per la valigia del bambino/a

Solitamente ogni reparto maternità ha le sue regole in merito alle cose da portare per i piccolini (ad esempio in alcuni ospedali vengono forniti i pannolini, in altri no, ecc…). Bisogna quindi chiedere al personale cosa è richiesto. In linea di massima però, ciò che serve è questo:

– 4-5 cambi completi, cioè tutina intera (cotone o ciniglia in base alle stagioni), body (con o senza manica sempre in base al periodo), calzini di cotone. Ogni cambietto andrebbe sistemato in un sacchettino su cui bisogna riportare nome del bambino e nome e cognome della madre (es. Luca figlio di Maria Rossi);

– 1 copertina di cotone o lana a seconda della stagione.

Le cose più importanti da portare con voi però, sono sempre serenità, tranquillità e fiducia in voi stesse.

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