donazione

Quasi 250mila persone hanno detto sì!!!

I Comuni che hanno già attivato il servizio sono oltre 1.100. La campagna «Diamo il meglio di noi» ha attirato l’attenzione di grandi enti e associazioni, come il Coni.

Il risultato ha superato le previsioni più rosee.
I cittadini che in due anni hanno dichiarato di voler donare i propri organi sulla carta di identità sono circa 248mila, pari al 90,9% di quelli che hanno espresso la loro volontà (273mila).
Le opposizioni sono state 24.700, il 9,1%. «Per il futuro ci aspettiamo una conferma di questo fenomeno positivo – commenta i dati aggiornati a metà luglio Alessandro Nanni Costa, direttore del centro nazionale trapianti -. I Comuni si stanno attrezzando per offrire il servizio agli sportelli».

Roma e Milano
Le amministrazioni già operative sono 1.109, tra le più popolose Roma, Milano, Bologna, Genova, Cagliari, Perugia, Bergamo, Verona, Siracusa, Reggio Calabria e Potenza. I cittadini al momento della richiesta della carta di identità o al rinnovo ricevono dal funzionario di turno la domanda se desiderano dichiarare il sì o il no alla donazione degli organi. Significa che chi accetta di donare lo farà automaticamente senza il coinvolgimento della famiglia che invece avrà il compito della scelta per gli altri casi di diniego.

Carenza
Ma quanti trapianti sono già stati eseguiti grazie al dono ottenuto attraverso questo meccanismo? Secondo Nanni Costa almeno una decina: «Quest’anno contiamo inoltre di ottenere un grosso riscontro dalla promozione dei trapianti tra viventi consanguinei, per esempio tra coniugi oppure genitori-figli». Il problema della carenza di organi interessa tutti i Paesi, che provvedono migliorando non solo le procedure della donazione e l’organizzazione dei centri di rianimazione, ma anche ampliando i criteri di idoneità del donatore che oggi può aver superato i 70 anni.

Campagna
Ha avuto grande risalto pubblico il caso recente della donazione samaritana, una donna 60enne che ha spontaneamente chiesto per motivi altruistici di potersi privare di un rene in forma anonima. Ci sono altri tre casi in preparazione. Infine, la campagna «Diamo il meglio di noi», promossa dal Ministero della Salute e dal Centro nazionale trapianti in collaborazione con le associazioni di pazienti e familiari. Le aziende posso aderire promuovendo la donazione attraverso una serie di iniziative, per esempio mail con il logo della campagna. Hanno finora aderito tra gli altri Agenzia Spaziale Italiana, Associazione donne medico, Avis, Federazione ordine dei farmacisti, Università La Sapienza, Coni.

Per saperne di più: www.diamoilmegliodinoi.it

(fonte: Corriere.it)

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